L'Antica Trattoria - Un po’ di storia

Fuori città in mezzo alla campagna, più di un secolo fa, è nata una Trattoria. Ci si arrivava con il carretto, in bicicletta o con il tram che saliva in Val Trompia, verso Gardone, Tavernole…
Un licinsì che è stato gestito da sempre dalla famiglia Ceretti.
C’era il gioco delle bocce, un grande tavolone che d’estate riuniva gruppi o famigliole per la merendina della domenica. Si mangiava pane e salame, le salamine ai ferri, il pollo ruspante, verdure cotte e crude, quelle d’orto di casa e naturalmente del vino rosso locale.
I vecì giocavano a bocce o a briscola; le fomme se la raccontavano… ed i gnari, via ! a saltare nei prati.
Cucinava la nonna Rosa, naturalmente piatti tipici bresciani, gli stessi che preparava alla sua famiglia, cioè la trippa, i casoncei al burro e salvia, anche il brasato di manzo o lo stracotto d’asino.

Così il clienti diventavano prima amici e poi nuova gente di casa (Casa Nuova). Il figlio Luigi e la moglie Pierina continuarono a portare avanti l’attività enogastronomica e questa antica trattoria diventava un punto di ritrovo sempre più conosciuto. Negli anni a venire furono asfaltate le strade e le motorette prima, le macchine poi, consentirono alla gente di affluire in questa trattoria dove si mangiava in modo tradizionale, e soprattutto alla portata del portafoì.

Dopo la prematura scomparsa di papà Luigi subentrarono nella conduzione della Trattoria e del Ristorante poi i fratelli Ceretti ed in modo particolare Roberto, che con il suo dinamismo frenetico, riuscì a trasformare il Ristorante nella moderna e differenziata struttura di oggigiorno.